mercoledì, luglio 18, 2007
Nuovi Master 2007 Televisione Digitale ed Editoria Digitale Università di Milano
Oggi su Affari Italiani:
Media digitali/ Milano, due master per diventare operatore della web tv, della tv digitale e dell'editoria 2.0
Media digitali/ Milano, due master per diventare operatore della web tv, della tv digitale e dell'editoria 2.0
Etichette: Editoria digitale, Idtv, Master, Università di Milano
Tv digitale/ La Ue boccia la Gasparri: rischio discriminazioni. Gentiloni: "Subito la nuova legge, ora accelerare l'iter"
Da Affari Italiani del 18 Luglio 2007
L'Italia dovrà adeguare la propria legislazione alle norme comunitarie e ha due mesi di tempo per porre rimedio alle discriminazioni che, in base alla legge Gasparri, possono essere compiute nell'assegnazione delle frequenze gli operatori televisivi nell'ambito del passaggio dal sistema analogico a quello digitale. Roma dovrà adeguare la propria legislazione alle norme comunitarie altrimenti Bruxelles potrà decidere il deferimento alla Corte di giustizia europea. E' quanto chiede in un parere motivato la Commissione europea, su proposta del commissario alla concorrenza Neelie Kroes, compiendo così un nuovo passo nella procedura d'infrazione relativa alla cosiddetta legge Gasparri.
Il richiamo dell'Unione europea "è sacrosanto" ... (leggi)
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Etichette: Gentiloni, Legge Gasparri, Televisione Digitale
Mobile a 300 Mb/Sec... la rete del futuro è Giapponese
NTT DoCoMo, il più grande operatore mobile giapponese, ha annunciato di essere entrata in fase di test per rilasciare entro il 2009, una rete mobile a 300 Mb/sec, 100 volte della attuale più veloce rete cellulare.
La situazione giapponese è indicativa anche per il mercato mobile mondiale, dove il oramai saturo mercato voce, necessita di ripensare i business model degli operatori, tutti ora concentrati sul taglio delle tariffe, in una continua competizione al ribasso.
La NTT DoCoMo ha deciso di cambiare rotta e di competere per il futuro, concentrandosi sui servizi dati che necessitano di più larga banda.
La notizia è interessante anche per un altro aspetto connesso. Il mercato giapponese è per certi versi molto simile a quello cinese, il più grande mercato mobile al mondo, con quasi 400 milioni di cellulare già attivi.
La situazione giapponese è indicativa anche per il mercato mobile mondiale, dove il oramai saturo mercato voce, necessita di ripensare i business model degli operatori, tutti ora concentrati sul taglio delle tariffe, in una continua competizione al ribasso.
La NTT DoCoMo ha deciso di cambiare rotta e di competere per il futuro, concentrandosi sui servizi dati che necessitano di più larga banda.
La notizia è interessante anche per un altro aspetto connesso. Il mercato giapponese è per certi versi molto simile a quello cinese, il più grande mercato mobile al mondo, con quasi 400 milioni di cellulare già attivi.
Questa novità in casa NTT DoCoMo, risulterà molto probabilmente la strada che la stessa China Telecom intraprenderò nel futuro, saltando molte delle fasi degli sviluppi intermedi, avvenuti sul mercato mobile nel resto del mondo in questi anni.
Una ragione fondamentale che come sul mercato giapponese, anche il cinese è già caratterizzato per l'uso massiccio di video e audio.
Una ragione fondamentale che come sul mercato giapponese, anche il cinese è già caratterizzato per l'uso massiccio di video e audio.
Ma in Cina esiste un ulteriore aspetto legato al mobile, per quanto riguarda il business. Il cellulare rappresenta a tutti gli effetti un vero e proprio ufficio per molti dei cellulari attualmente in commercio, che quindi necessiterà di servizi web 2.0.
Un mercato enorme, che dal 2009 potrà diventare reale e su una banda che come quella annunciata da NTT DoCoMo saranno superati gli attuali colli di bottiglia delle più avanzate tecnologie 3G e consentire al mobile di competere / integrarsi in maniera più profonda con la internet tradizionale sui servizi professionali, oggi tipicamente audio e voce.
Etichette: China Telecom, Giappone, NTT DoCoMo












