Google condannata: non centrano nulla la ?libert?o la ?Cina?!!
Ogni volta che si parla di rete, sui titoli dei giornali, le parole “libertà” e “Cina” sono sempre utilizzate quali valori positivi ed esempi negativi, con i quali in molti, troppi poi tendono a difendere / giustificare il proprio agire.
Google è stata condannata da un tribunale italiano per violazione della Privacy nel caso del ragazzo perseguitato dai suoi coetanei che poi ne hanno pubblicato il video su YouTube.
Subito i vertici della società americana (e molta stampa) si sono scaldati, invocando “la violazione della Libertà della rete in Italia e che l’Italia è come la Cina”.
Entrambe le affermazioni, in questo caso, non sono assolutamente calzanti, anche perché in questo caso è tutto, tranne che un caso di censura contro YouTube.
Infatti i giudici hanno solo applicato la legge, in particolare per quello che in termini giuridici si definisce “la responsabilità oggettiva” della società e dei suoi vertici di fronte alla legge, quando questa viene violata, sia da propri dipendenti che da propri servizi / clienti / partners.
Il problema però di fondo, è che http://ping.fm/nEGNn
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