Google condannata/ L'avvocato: la libert?on c'entra, le "Condizioni Generali" proposte dalla societ?on sono applicabili al diritto italiano
Come tutti ormai sanno, dei dirigenti di Google sono stati condannati dal Tribunale (penale) di Milano in relazione alla vicenda che riguardava la messa on line su YouTube di video concernenti ragazzi affetti dalla sindrome di down.
Ne ho lette di tutti i colori... vediamo se si riesce ad esaminare quanto è successo con un minimo di obiettività.
Allora, prima di tutto sarebbe corretto ed opportuno che i commentatori (specialmente quelli con formazione giuridica, mi sia consentito) attendessero il deposito della motivazione della sentenza, in quanto è solamente dalla motivazione che si può esattamente comprendere l'iter logico che ha seguito il magistrato.
In secondo luogo, sembra che la società sia stata condannata per illecito trattamento dei dati personali, conseguenza di una informativa relativa al trattamento di dati sensibili carente o non esistente, mentre il magistrato non avrebbe assolutamente toccato il discorso (previsto dal D.Lgs n.70/2003) della responsabilità dell'hosting provider o del fornitore di servizi c.d. di "caching" (nello specifico articoli 13 e 14 del citato decreto).
Ora, è sufficiente andare ad esaminare quella che è la struttura delle "Condizioni Generali" che Google propone all'utente al momento della formazione dell'account per capire come queste non possano essere applicate al diritto italiano ...http://ping.fm/6g5tG
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